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Prima che ci cominciassimo a lavorare noi, il locale che ospita il nostro studio era un salumiere: entrandoci si vedono ancora i ganci per appendere i salumi, i pavimenti, le pareti e le mensole di marmo. Durante i lavori di ristrutturazione abbiamo trovato un pacchetto incartato come una caramella con su scritto “da restituire”. Erano delle scatole di formaggini degli anni sessanta, dimenticate nel cassone della serranda. A parte gli ovvi dubbi sul motivo e il luogo del nascondiglio, è stato un ritrovamento interessante: i formaggini sono della Camoscio e della Tigre e rappresentano interessanti esempi di vecchia grafica, come sempre fonte di ispirazione.

 

camoscio

  

Il lettering con cui è scritto Camoscio è degno di nota: un font bastone abbastanza disegnato, con alcuni caratteri particolarmente riusciti, su tutti l’ultima o.

 

tigre

 

Sul sito della Tigre abbiamo trovato l’evoluzione del pack da 6 porzioni di formaggini: si possono vedere i vari passaggi di semplificazione e sintesi che, partendo da questa confezione, hanno portato alla grafica attuale. Un lavoro che, alla ricerca della modernità, risulta inferiore al suo vecchio predecessore.

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