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Iniziamo un’altra settimana con una copertina della collezione del Club degli Editori, realizzata da Bruno Munari: il libro, uscito nel Febbraio del 1963, è Storie di spettri di Mario Soldati, l’uscita numero C2. Munari utilizza il bianco e nero per rappresentare, giocando sulle forme e le controforme, le silhouette dei fantasmi che sono i protagonisti di questa raccolta di racconti. Su tutta la copertina ci sono delle macchie che sembrerebbero in tutto e per tutto macchie di sangue, se non fossero in verde! Osservando proprio queste macchie e la sfumatura con cui sono campite le silhouette si capisce che l’illustrazione è stata realizzata con un aerografo: il risultato, ancora una volta, ci fa intuire il processo analogico con cui è stata creata la copertina.

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